Progetto editoriale ed espositivo Mondadori

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Paolo Levi

Gaetano Fiore affianca forme astratte e profili stilizzati riconoscibili di una germinazione vegetale, dando vita a una personale proiezione fantastica, percorsa da sfumature sottili e da bagliori luminescenti. Mobili sagome arboree sono racchiuse in strutture di forma quadrangolare, che creano un interessante contrasto tra la pulsante vitalità delle forme naturali, e la definizione geometrica dei profili che li inquadrano, arginandone il processo di espansione.

La pittura di Fiore è frutto di una ricerca approfondita, di una riflessione sugli equilibri e sulle simmetrie che governano l'architettura compositiva. L'artista interviene sulla superficie pittorica con un tocco lieve, delicato, come se il pennello, sfiorando la tela, riportasse per incanto alla luce immagini già compenetrate nella sua trama. Linee nette definiscono le figure che animano questi lavori, lasciando al colore il compito di veicolare l'espressività dell'insieme. L'artista ricorre a tinte decise quali il rosso, il blu, il verde, il viola, liberandone la luce interna, che si irradia creando dissolvenze e scioglimenti in un'aura soffusa, in una sospensione magica. Questo dato invita l'osservatore alla percezione di spazi che oltrepassano la definizione del reale. Le allusioni figurali che sono presenti in questi lavori, sembrano affermare la propria identità di materia vivente emanando la sonorità leggera di un soffio attraverso l'ordito del colore. Le coppie di alberi, enunciate in alcune titolazioni come protagoniste della narrazione visiva, evocano posture umane, protendendosi e attirandosi come due amanti, che condividono pensieri e sensazioni in una complice intesa. Tra queste forme, l'osservatore segue le tracce e i simboli di un dialogare lirico, che lo immerge in una dimensione parallela dai contorni evanescenti.

Paolo Levi, maggio 2010

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