L'albero di Giuda

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Broshure mostra Gaetano Fiore, Pittura in ascolto, attesa del colore

Di Gaetano Fiore, innanzitutto colpisce il legame che si è creato tra il testo di Paolo Puppa, il monologo-confessione di Giuda, e le opere essenziali, sintetiche, assolutamente non descrittive, ma intensamente poetiche ispirate proprio da quelle parole.

La sostanziale solitudine di Giuda è sottolineata dai tronchi spogli e muti che si protendono verso il cielo; questi sembrano anche suggerire un estremo atto di pentimento e di preghiera.

Forme libere si snodano prima sinuose nello spazio senza una precisa direzione. Poi, ben definite e sostanzialmente bidimensionali, esse diventano fiumi, tronchi, abbracci, che trovano uno sviluppo verso l'alto.

Si definisce così una naturale "ramificazione" verticale.

Ecco che viene a concretizzarsi l'immagine, o meglio l'idea, dell'albero, che suggerisce un senso di crescita e di espansione.

Le forme serpentine dell'albero vengono circoscritte nello spazio da cornici pulsanti che ne esaltano la visione. Parimenti risalta il contrasto tra le linee curve, narrative dei tronchi e le linee rette del quadrato che le racchiude.

Il colore nei lavori più recenti acquista intensità e profondità nuove e diviene vibrante e luminoso. Evoca atmosfere capaci di esprimere recondite emozioni.

Anche le forme stilizzate degli alberi, che ora acquistano una chioma, perdono la loro algida definizione per essere assorbite dal colore.

L'albero si sdoppia e rimanda simbolicamente a un intimo rapporto d'amore, intenso, spirituale.

Giovanni Bianchi, agosto 2010

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